Il Financial Times consiglia Monti
Wolfgang Munchau sul Financial Times sostiene che Mario Monti, per smuovere Angela Merkel dalla sua ritrosia a prendere grandi decisioni per l’Eurozona, senza le quali questa non avrebbe futuro, deve minacciare le sue dimissioni da premier. La minaccia, ha scritto il commentatore del Financial Times, sarebbe credibile perché Monti non ha niente da perdere e ciò comporterebbe automaticamente nuove elezioni e la probabile vittoria in Italia, degli avversari dell’euro, guidati da Silvio Berlusconi o da Beppe Grillo. Leggi l'editoriale Monti deve fare come le formiche di Giuliano Ferrara
13 AGO 20

Wolfgang Munchau sul Financial Times sostiene che Mario Monti, per smuovere Angela Merkel dalla sua ritrosia a prendere grandi decisioni per l’Eurozona, senza le quali questa non avrebbe futuro, deve minacciare le sue dimissioni da premier. La minaccia, ha scritto il commentatore del Financial Times, sarebbe credibile perché Monti non ha niente da perdere e ciò comporterebbe automaticamente nuove elezioni e la probabile vittoria in Italia, degli avversari dell’euro, guidati da Silvio Berlusconi o da Beppe Grillo. Ne seguirebbe per il cancelliere tedesco, come deduzione, qualche passo importante nella direzione desiderata perché senza l’Italia non si può salvare l’euro.
Per Munchau il solo modello per l’euro è quello di un’unione bancaria, fiscale e politica. Per la Spagna occorre la prima, per l’Italia la seconda e per la Germania, per acconsentire a queste due, l’ultima. Monti, secondo l’editorialista del Financial Times, con la sua minaccia dovrebbe strappare assensi nel prossimo vertice europeo, in questa direzione. Nel teorema di Munchau, vi sono parecchi punti deboli. Il modello che egli prefigura come necessario per “salvare l’euro”, una vera federazione europea, è eccessivamente esigente e tradisce una vocazione dirigista. Infatti, accanto al modello federale con un nuovo leviatano fiscale al centro, esiste quello sostenuto dalla Francia, per motivi nazionalisti, ma soprattutto da teorici liberali come Luigi Einaudi e James Buchanan di una unione fra stati fiscalmente autonomi, soggetti a regole comuni, con economie fra loro in concorrenza. E non è vero che il solo modo che Monti ha per ottenere l’assenso di Angela Merkel è di minacciare di dimettersi.
Infatti le politiche europee della crescita, possibili anche senza una federazione europea, e l’unione bancaria sono nell’interesse di tutti, mentre il patto fiscale per il pareggio del bilancio non è una concessione alla Germania per ottenere un aiuto assistenziale ma un impegno costituzionale di economia di mercato. E se Monti si dimettesse, il capo dello stato cercherebbe di formare una nuova coalizione di governo.
Infatti le politiche europee della crescita, possibili anche senza una federazione europea, e l’unione bancaria sono nell’interesse di tutti, mentre il patto fiscale per il pareggio del bilancio non è una concessione alla Germania per ottenere un aiuto assistenziale ma un impegno costituzionale di economia di mercato. E se Monti si dimettesse, il capo dello stato cercherebbe di formare una nuova coalizione di governo.
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